Al CUS Torino rinasce il lacrosse grazie ai Taurus

Una delle novità più liete dell’anno che sta per volgere al termine è la rinascita del lacrosse a Torino. L’ingresso della disciplina sportiva come divisione della Federazione Italiana Hockey, infatti, ha reso possibile la creazione di una sezione lacrosse all’interno del CUS Torino Hockey.

Il progetto è quello di tornare ad avere una realtà stabile e consolidata per il lacrosse, sia maschile che femminile, nel capoluogo piemontese. La nascita dei Taurus Torino Lacrosse – oggi Taurus CUS Torino – risale al 2010 grazie all’idea di un gruppo di torinesi che avevano giocato come pick-players tra le fila dei Red Hawks Merate.

Uno dei fondatori è proprio Lorenzo Battaglia, attuale General Manager dei Taurus, che nel 2014, dopo il terzo posto in Coppa Italia, fu il primo giocatore del club ad essere convocato nella Nazionale Italiana di lacrosse per i Mondiali di Denver. Da allora altri giocatori hanno seguito le sue orme, tra cui Alessandro Barison, il primo a segnare un goal con la maglia azzurra.

Nel 2015 i Taurus, guidati da Brian Witmer nel ruolo di allenatore-giocatore, arrivano sul terzo gradino del podio anche nel campionato nazionale, al quale avevano preso parte sin dalla stagione sportiva precedente ospitando giocatori di realtà all’epoca emergenti come Bologna e San Marino.

Sempre nel 2015, prima che la guida tecnica passi a Ryan Wallace per la stagione successiva, è la volta della prima amichevole internazionale, disputatasi in Svizzera contro la squadra di Berna.

Oltre alla rappresentativa maschile, il campionato femminile 2015/2016 vede anche la partecipazione della sezione rosa del club (Edelweiss Torino Lacrosse), che però si scioglie dopo una sola annata.

Nel 2020 la maggior parte dei giocatori rimasti in attività emigra nei Roosters Pianezza, con i quali disputano un paio di campionati prima dello scioglimento della squadra. Durante questo periodo prende forma la Roosters Lacrosse Academy, un progetto mirato a promuovere il lacrosse tra i più piccoli. Alcuni di questi, negli anni, sono entrati a far parte in pianta stabile della prima squadra.

Oggi i Taurus CUS Torino si compongono di 10 ragazzi e 3 ragazze e sono allenati da Tommaso Salvago, ex giocatore dei Roma Leones e della Nazionale Italiana under 20. I numeri sono in rapida crescita proprio come i risultati. Nella stagione 2025, che ha visto aggregarsi al roster alcuni giocatori provenienti da Merate, è subito arrivato il terzo posto nel campionato maschile di lacrosse Sixes.

Da segnalare le ottime performance di Chase Deberry (17 goal e 11 assist), giocatore statunitense del Rome City Institute selezionato nel draft dello scorso settembre, e Austin Lousier (17 goal), giocatore canadese iscritto al Politecnico di Torino che pratica il lacrosse sin da bambino ed ha potuto così continuare a farlo anche in Italia. Deberry e Lousier si sono posizionati rispettivamente al terzo e al quinto posto nella Top 5 Scorers del campionato.

Di seguito una bella testimonianza di Austin Lousier: “Sono a Torino per studiare ingegneria dell’automobile al Politecnico. Venire a studiare questa materia in una delle capitali mondiali dell’automotive è un’opportunità che non avrei mai pensato di avere e fino ad ora è stato tutto molto più piacevole di quanto avrei potuto immaginare. Resterò qui per i prossimi tre anni, tranne che per un paio di settimane in estate per andare a trovare la mia famiglia. Ma potrei fermarmi addirittura sei anni se la mia fidanzata riuscirà a raggiungermi a Torino per studiare medicina. Di recente ho giocato in attacco a livello Junior B con i Rocky View Silver Tips ad Airdrie, in Alberta (Canada). Agli inizi ho anche fatto parte della squadra provinciale dell’Alberta sia di field che di box lacrosse. Tutta la mia infanzia è stata incentrata sul lacrosse, che occupava ogni mia serata ed ogni mio weekend. Sono eternamente grato ai miei genitori non solo per aver finanziato tutte queste esperienze ma anche per aver dedicato ogni secondo del loro tempo libero ad accompagnarmi agli allenamenti, allenare le squadre, lavorare nei comitati organizzativi e sostenermi in ogni momento. Perciò, l’opportunità di giocare a lacrosse a Torino è molto speciale per me e colgo l’occasione per ringraziare vivamente tutte le persone che dedicano il loro tempo e i loro sforzi per mantenere vivo e prospero questo sport in un Paese europeo che dista migliaia di chilometri dalla sua casa in Canada. Sono davvero entusiasta di avere la possibilità di partecipare e contribuire alla crescita sia della disciplina sportiva che dei Taurus CUS Torino in Italia”.

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