Nuovo 6vs6 , regolamento e qualche spunto di riflessione

Come avevamo detto qualche settimana fa’ nell’articolo che spiegava i motivi e le azioni intraprese dalla WLA per lo sviluppo e divulgazione di uno sport spendibile in ambito olimpico e generalista  (http://www.lacrosseitalia.it/newstyle/archives/3758), vogliamo proseguire più nel dettaglio a presentarvi il regolamento. Condividiamo anche alcuni commenti e suggerimenti che, con l’aiuto di alcuni membri del lacrosse italiano, abbiamo inviato al “Drafting team”.

E’ importante per dimostrare che il lacrosse italiano c’è, presente, capace e collaborativo anche in ambito regolamentare e arbitrale.

Ringrazio in particolare Steven Whitford e Michele Pancani che hanno risposto alla mia richiesta di consulto con un’attenzione da giocatore internazionale e un’ottimo punto di vista arbitrale il primo; un’esperta e consolidata analisi da giocatore d’esperienza il secondo (per quanto riguarda il men’s field lacrosse).

Le indicazioni che trovate sotto sono una sintesi dei suggerimenti che abbiamo inviato.
Nella prima settimana di Agosto abbiamo ricevuto una nuova versione con richiesta di fornire altri suggerimenti. La versione è fondamentalmente identica alla prima e immutata rispetto ai nostri suggerimenti e quindi, passo a illustrarvela mantenendo la convinzione che potrebbe essere ulteriormente migliorata come da noi suggerito.

 

QUALI SONO LE PRINCIPALI DIFFERENZE RISPETTO AL FIELD LACROSSE?

  1. Le dimensioni del campo in primis. Viene ridotta la dimensione e unificata sia per il maschile che per il femminile
  2. Viene introdotto lo SHOT CLOCK , cosa che nel lacrosse FIL non eravamo abituati a vedere, oltre a definire i casi di reset.
  3. Viene modificata la gestione del tempo di gioco, in particolare dopo un goal
  4. Il numero di giocatori viene ridotto, così come il numero di nominativi che si possono mettere a roster.
  5. Il face off diventa draw. E’ sia una questione di nomenclatura ma anche di metodo. Non è il draw classico del femminile, è molto distante dal face off maschile e si ottiene una specie di ibrido
  6. Over and back, come già in parte introdotto, subisce delle migliorie e differenze rispetto a quanto conosciuto in ambito men’s field lacrosse
  7. Sono differenti le categorie di falli (non più tecnici e personali) ma falli minori e maggiori (come già in uso nel femminile) e si introducono falli specifici a carico di coach e personale a supporto del team. Il limite di falli commessi prima dell’espulsione si riduce.
  8. La ripartenza del gioco dopo un goal è dal portiere con uno stringente cronometro per il tempestivo recupero di ‘palla e l’obbligo di superare la metà campo
  9. Alcuni falli che erano minori (tecnici) diventano maggiori.
  10. Introduzione del fallo di WALLING , che può essere sinteticamente descritto come la creazione di un MURO davanti alla porta. Più che una somiglianza con lo shooting space del femminile ci si possono vedere similitudini con la zona dell’intercrosse (per chi ne conosce le basi).

Queste le differenze più interessanti nella lettura del regolamento. Ricordiamoci che l’obiettivo era quello di unificare uno sport che , nella sua fruizione, colmasse parte del gap tra femminile e maschile, permettesse una comune gestione di materiali e campi e spingesse per un maggior dinamismo (ndr forse perdendo un po’ di spettacolarità rispetto al classico men’s field lacrosse).

 

QUALI SONO STATI I NOSTRI COMMENTI COME EQUIPE ITALIANA?

  1. RANDOM STICK CHECK. Perchè caricare l’arbitro di una responsabilità in più? Si lasci la chiamata di stick check agli allenatori
  2. Richiedere all’allenatore di dichiarare che conosce il regolamento è un po’ illogico. Il regolamento viene fatto rispettare se infranto. Avrebbe validità la “dichiarazione” di un allenatore riguardo alla sua conoscenza regolamentare ai fini pratici?
  3. Gestione del tempo dopo il gol.
    Prevedere che l’arbitro conti 5 secondi dopo il goal per far recuperare la palla al portiere, poi altri 10 secondi per superare la metà campo (rules 10.11) e continuare a “gestire” il gioco, è un carico inutile e un’esagerazione a carico di una squadra che ben “pressata”. Si riduce e non garantisce il flow di gioco
  4. Il fallo di walling è un’apparente esagerazione. Se ha senso nel tentativo di fondere una visione già consolidata nel lacrosse femminile (ndr forse partendo dal shooting space), con il lacrosse maschile rimane tatticamente sciocco che una squadra attui il walling come strategia difensiva.
  5. Se l’obiettivo è quello di seguire delle richieste del comitato olimpico e ottenere uno sport più “spendibile” si suggerisce di partire dal Box lacrosse come base regolamentare e non dal men’s field lacrosse.
  6. Limitare così tanto il numero di giocatori a roster, permette alle squadre con pochi giocatori di giocare, ma non spiega perchè escludere le squadre che, fortunatamente, hanno un roster molto più ampio. Diventa punitivo verso le squadre che invece sono più virtuose in termine di partecipazione. Le si obbliga a lasciare giocatori in turn over o necessariamente a iscrivere due squadre (se possibile).
  7. La riduzione delle dimensioni del campo, diretta conseguenza della riduzione del numero di giocatori, riduce però anche la spettacolarità.
  8. Le “stecche lunghe” sono una caratteristica che non dovrebbe essere eliminata
  9. Non vi è ragione per avere partite di 32 minuti “running clock” . Ci sono due linee di giocatori e non c’è modo di non avere delle interruzioni di gioco, così facendo si gioca mediamente una ventina di minuti e la partecipazione dei giocatori diventa quasi irrisoria se il roster è numericamente al limite superiore
  10. Il fatto che al draw si escludano i giocatori mancini è discriminatorio

 

QUALI SONO STATI GLI ASPETTI POSITIVI CHE ABBIAMO APPREZZATO?

  1. L’introduzione di un “shot clock” rende il gioco più veloce e dinamico.
  2. L’introduzione del draw permette di evitare che vi siano giocatori usati solo come FOGO (Face-off and go out) riducendosi a giocare alcuni minuti di un intera partita
  3. Il men’s field lacrosse rende difficile conquistare una palla in possesso degli avversari. L’over and back aiuta la squadra in difesa a limitare l’avversario riconoscendo in parte lo sforzo fatto di fare “pressing”.

Trovate il pdf della “2nd revision” del regolamento a questo link.
Il giorno 25 Agosto pubblicheremo una partita d’esempio, giocata appositamente come “test” e presentazione di questo nuovo sport, con la speranza che sia anche un ottimo antipasto in vista della giornata di sviluppo del 5 Settembre, ufficiale ripresa delle attività di lacrosse per l’anno sportivo 2020-2021.

 

Anche per questo articolo si lasciano aperti i commenti, nel caso si volesse dare la propria opinione riguardo a questa nuova “tipologia” di lacrosse.

 

Per forza di cose, un articolo che espone le differenze tra l’attuale conosciuto lacrosse e il 6vs6, doveva essere basato sul men’s field lacrosse o sul women’s lacrosse. Non sarebbe stato possibile discutere un paragone tra tutte e tre le versioni in un solo articolo. Si è prediletto il men’s field lacrosse come base di paragone, pur cercando di mantenere gli spunti validi per entrambe le discipline.

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